venerdì 30 novembre 2007

Allergia al nichel.

Il nichel ormai è diventato una delle principali allergie da contatto, ma molte persone hanno sviluppato anche un'intolleranza alimentare a questo metallo.Chi, come me, ha entrambe, si trova tormentato da mal di testa, nausea e dolori addominali nei casi più gravi, nonchè da eruzioni cutanee che vanno dalle poche bollicine pruriginose nella sede che ha avuto il contatto con il nichel (vedi orecchini, orologi ecc) ad una reazione più forte e sistemica, che porta ad un rush cutaneo più diffuso.Molto spesso quest'ultimo sintomo viene curato come orticaria da stress o di causa sconosciuta, vengono quindi assunti dei medicinali (istamina, cortisone) a livello topico -pomate- o per via orale, mentre però si continua ad avere contatti o ad assumere nichel per via alimentare. La situazione si aggrava perchè il corpo continua, quindi, ad avere contatti con l'antigene. E mentre l'allergia da contatto al nichel è facile da individuare - l'orologio, gli orecchini mi irritano la cute, quindi è immediata la considerazione che il metallo che li compone provoca reazione- molto più difficile individuare quella alimentare. Infatti il nichel è presente in alimenti vengono assunti tutti i giorni e fanno parte delle abitudini alimentari, come il caffè, il the, i pomodori. Ma anche sapendo della propria sensibilità al nichel, diventa difficile evitarlo, non solo per il contatto con gli oggetti che lo contengono, ma anche perchè la lista degli alimenti in cui è presente è incompleta e confusa.Questo blog si propone, attraverso le ricerche che farò sull'argomento, la mia esperienza personale ed i vostri contributi, di rendere sempre più conosciuta questa malattia al fine di poter intervenire sulle cause e rendere più facile curarsi.

19 commenti:

Tania ha detto...

Che bello!! Finalmente un blog dove schiarirsi le idee! Brava.
Tania

Tania ha detto...

Posto qualche informazione in più...
Il nichel è un metallo presente in molti oggetti di uso comune e per questo è difficile evitarne il contatto nella vita quotidiana. Viene ceduto in minima quantità dalle leghe metalliche, ma risulta poco tossico in quanto scarsamente assorbito dall'organismo.

Tuttavia può essere talvolta responsabile di alcune patologie, prevalentemente da contatto. Inoltre può essere presente come contaminante nelle acque di acquedotto e benché questa contaminazione sia pressoché irrilevante da un punto di vista tossicologico, può però arrecare qualche disturbo alle persone particolarmente sensibili alla sostanza.

Negli ultimi anni, le allergie e le intolleranze al nichel stanno aumentando di frequenza. Anche se molti ritengono che siano prodotte unicamente dal contatto con le leghe metalliche che lo contengono, secondo studi recenti un buon numero di queste patologie guarisce - o almeno migliora nettamente - seguendo una dieta di rotazione sui cibi ad elevato contenuto di nichel solfato (o solfato di nichel) e di Grassi vegetali (vedi scheda).

In virtù della presenza di abbondanti residui di solfato di nichel nella lavorazione dei grassi vegetali per l'industria alimentare, quindi, la dieta dell'ipersensibile oggi è una dieta che agisce in particolare su molti cibi industriali.

Inoltre, le dermatiti da contatto appaiono rispondere bene, come documentato da diversi ricercatori italiani (tra i quali il dottor Attilio Speciani, il dott. Marco Fumagalli di Milano e il dott. Giampiero Patriarca di Roma) ai vaccini con diluizioni di nichel.

Si tratta di vaccini a bassa dose, da prendere per bocca e senza rischi, che consentono una dieta più variata e un contatto più libero con gli oggetti che lo contengono.

Oggetti

La restrizione del contatto con gli oggetti che contengono nichel va effettuata su richiesta specifica del medico, e solo in determinati casi di allergia da contatto vera, non necessariamente in tutte le forme legate a reazione ad alimenti.

Per quanto riguarda il possibile contatto diretto con il solfato di nichel, gli oggetti e le sostanze che lo possono contenere e che quindi rappresentano un rischio sono le seguenti:

Oggetti di metallo e leghe: bigiotteria, occhiali, orologi, bottoni metallici, chiusure lampo, fermagli di biancheria intima, chiavi, accendini, targhette di identificazione, manici di ombrelli, maniglie delle porte, monete (gli euro ne contengono più delle lire, ma molto meno che una comune brioche), oggetti cromati...
Utensili di uso domestico e professionale: utensili da cucina, lavelli metallici, aghi, forbici, ditali, fermacarte, sedie di metallo, aghi per elettro depilazione, agopuntura, mesoterapia...
Detersivi, molti cosmetici e tinture per capelli
Oro bianco, argento e amalgama: per esempio alcune sostanze usate per lavori odontoiatrici.
Inchiostri e liquidi per fotocopiatrici
Colori per vetro e ceramiche, coloranti per cuoio e pelli: quindi anche i capi colorati in pelle o cuoio, le stoviglie di terracotta e di porcellana.
Coloranti per tessuti e carta da parati, tinture per capelli: anche i liquidi per le permanenti, pur non contenendo nichel, possono provocarne il rilascio da oggetti metallici quali fermagli e bigodini.
Protesi: comprese in alcuni casi le protesi dentali, oltre a quelle ortopediche e alle valvole cardiache. Sono possibili sensibilizzazioni al nichel dovute alla lavorazione di batterie alcaline, di oggetti di ottone e zinco lucidati in nero, ceramiche, materiale elettrico, smalto (verde: ossido di nichel), additivi per carburanti, insetticidi, reagenti e catalizzatori per materiale plastico, leghe e rivestimenti di nichel, nuclei magnetici, indurenti dei grassi, placcature mediante bagno galvanico o con ottone. Le soluzioni industriali contenenti nichel penetrano i comuni guanti di gomma ed è quindi consigliato l'uso di guanti pesanti di vinile da lavoro.
Alimenti

La possibilità che i sali di nichel siano introdotti con l'alimentazione è un problema rilevante. Recenti lavori scientifici hanno evidenziato con precisione che la sintomatologia tipica dell'allergia al solfato di nichel, ritenuta prima solo da contatto, è dovuta in realtà anche all'introduzione alimentare di sostanze che lo contengano.

In molti cibi si trova un minimo di solfato di nichel, ma la nostra scelta è di agire con una dieta mirata solo sugli alimenti che ne contengono in buona misura, quali:

Spinaci, funghi, kiwi, cacao, pomodoro, pera, asparagi, rabarbaro
Uva passa, prugne (segnalazione clinica ripetuta, dott. Alberto Bollo, centro DRIA, Genova)
Avena (risulta uno dei cereali che ne contiene in misura maggiore)
Lenticchie: sono le leguminose con il massimo contenuto di nichel. I fagioli e i piselli (in ordine decrescente) ne contengono meno. Di solito non togliamo questi ultimi dalla dieta a meno che non siano segnalate reazioni individuali.
Mais, cipolla: per cipolla e mais, è da escludere l'uso abbondante, mentre la quantità di cipolla necessaria per un soffritto, i pochi chicchi di mais che possono dar colore a un'insalata o una manciata di corn flakes di tanto in tanto nel latte della prima colazione sono ammessi dalla dieta. Una polenta, una zuppa di cipolle, mezzo sacchetto di corn flakes o di pop corn vanno ovviamente considerati come ‘uso abbondante’ di questi alimenti.
Aringhe, ostriche, cibi in scatola
Margarine e grassi vegetali (idrogenati o non): alla loro preparazione concorrono diversi oli, e molto spesso quelli di mais, di soia e di arachide. Vengono usati a livello industriale soprattutto come ‘amalgamanti’, e la loro presenza nell'alimentazione comune è veramente ragguardevole: salvo qualche rara eccezione, i GRASSI VEGETALI (sia idrogenati che non-idrogenati) vanno ritenuti presenti nei gruppi di alimenti industriali indicati di seguito (e più dettagliatamente nella scheda allegata).
Esempi comuni di prodotti che ne contengono e vanno quindi eliminati o ruotati nella dieta sono tutti i prodotti in sacchetto (cracker, biscotti, grissini, patatine fritte, arachidi e noccioline tostate), i pani speciali (come quelli conditi, all'olio, numerosi pani integrali, le fette da toast, le focacce, i crostini), cioccolato, gelati, caramelle, tutta la pasticceria e la biscotteria industriale (merendine, biscotti, brioche, pasticcini e tutti gli snack), i dadi da brodo (anche quelli solo vegetali), alcune marmellate, il fast food, i cibi fritti, la frutta secca e i semi oleosi.
Note
Per quanto riguarda l'eventuale presenza di solfato di nichel nell'acqua di acquedotto per uso alimentare, le indicazioni sulla sua eventuale restrizione (rarissima e limitata a casi di estrema gravità), che comporta l'uso di acqua minerale anche per la preparazione e la cottura di cibi, dovranno essere seguite solo su specifica indicazione del medico.
In alcuni casi, quando la sensibilità al nichel è molto elevata, potrebbe essere richiesta dal medico un'assunzione controllata anche di: farina di frumento, lievito, tè, eventualmente riso integrale e frutta secca (come indicato nella scheda dei grassi vegetali).
Le alternative

Gli utensili di metallo possono essere sostituiti con oggetti analoghi in plastica, vetro o acciaio inox. Anche le pentole smaltate e quelle di teflon possono essere usate liberamente (peraltro vale la pena di ricordare che la reattività alimentare ‘alla brioche’ è più intensa in genere rispetto a quella legata agli utensili di metallo).

Riguardo alla dieta, una buona alternativa ai prodotti industriali sono i cibi preparati in casa. Inoltre si darà la preferenza al pane comune. Al posto del dado da brodo, si può fare un maggiore uso di erbe aromatiche per insaporire le pietanze o di vero brodo di pollo o di carne.

Molte ricette alternative sono descritte, insieme a indicazioni sulle diete di rotazione, nei libri del dott. Attilio Speciani “Le allergie: cause, diagnosi, terapie” (con Marina Speciani Necchi), “Resistere all'inquinamento” e “Superare le intolleranze alimentari” (con Francesca Speciani), tutti editi da Tecniche Nuove, Milano.

Tania ha detto...

Altro scritto interessante:
Intorno al Nichel ruotano scuole di pensiero diverse. Ormai capita di vedere arrivare al nostro centro persone che documentano esami classici, pagati da tutti, in cui presentano RAST positivi per il latte e per la caseina e Patch Test effettuati regolarmente in ospedale positivi per il Nichel, con indicazioni di tipo vitale e comportamentale inesistenti. Quasi nessuno cioè fornisce indicazioni terapeutiche nonostante siano stati fatti gli esami corretti e siano risultati positivi.

“Non faccia nulla signora, il nichel tanto è dappertutto...” è una delle frasi che oggi molti medici dicono. E sulle allergie alimentari le indicazioni da “arrampicatore di vetri” sono tra le più disparate.

“Beh sì, gli esami dicono con chiarezza che lei ha una allergia alle proteine del latte, ma non vorrà mica mettersi a dieta, con tutti i problemi che ne derivano...” e così il consiglio cade sulle creme al cortisone o sul contestatissimo Protopic (farmaco a base di ciclosporina di cui Eurosalus ha già abbondantemente parlato).

In realtà ci sono tutti gli strumenti possibili per aiutare le persone a capire che la dermatite è un segnale dell'organismo, e che una intolleranza alimentare, anche al Nichel, non è una dannazione, ma che semplicemente richiede ad ogni persona una specie di periodo di ricondizionamento per guarire, come succede dopo una polmonite o una frattura.

Dall'uso della iposensibilizzazione (da Test DRIA), all'impiego di minerali con funzione antiallergica (Manganese, Rame, Zinco), all'uso di alcuni rimedi omeopatici (Aleurone PF1) alla effettuazione di una terapia antiossidativa (Cellfood) o fitoterapica (Ribes), tutte possono e dovrebbero accompagnare una giusta terapia dietetica che riporti le persone verso la tolleranza immunologica.

Lo scopo del medico è quello di guidare le persone verso il recupero della tolleranza, ma oggi questo non serve solo ai parrucchieri o a chi tocca il Nichel tutti i giorni. Seve a tutti perchè la reattività verso tutto il gruppo alimentare del Nichel sta crescendo. E non solo per i pomodori o per i kiwi!

La massima reattività è legata ai grassi idrogenati vegetali che troviamo praticamente in ogni prodotto induustriale e se l'organismo si ribella alla assunzione di prodotti che possono fare male anche per altre strade, diamogli retta, e aiutiamolo a guarire.

cigno83 ha detto...

Tania, tu hai scritto questo:"....un' intolleranza alimentare, anche al Nichel, non è una dannazione, ma che semplicemente richiede ad ogni persona una specie di periodo di ricondizionamento per guarire, come succede dopo una polmonite o una frattura". Ma quanto deve essere lungo questo periodo di ricondizionamento? a volte noto ke più non mangio e più l'intestino è sensibile (non ho reazioni cutanee ma dolori allo stomaco e pancia), però poi se mangio qualcosa di nuovo (nel senso ke contenga nikel), la pancia lievita (quando faccio un piccolo assaggio, se invece mangio un pò di più sto malissimo x i dolori xkè si crea tantissima aria)

Tania ha detto...

Ciao Cigno. Guarda io ne sto capendo meno di te. Sono dei frammenti che ho trovato su internet...dove ognuno dice la sua. Solo noi alla fine possiamo regolarci, in base a quelli che sono più spesso i nostri sintomi. Tu hai anche dei problemi di stomaco...perchè non ti fai seguire da un nutrizionista? Che ti aiuti così in questa dieta? Io sto inizando ad individuare quali sono i cibi che mi danno fastidio a livello di intestino. Mentre ce ne sono altri che mi danno noia a livello cutaneo...Tu le IgE le hai fatte? Io dovrò farle a giorni, così vediamo il grado di questa allergia. Speriamo bene!

cigno83 ha detto...

Ho fatto le Ige ad agosto 2006, sono molto alterate ma ho anke altre allergie. Farmi seguire da un nutrizionista? praticamente inutile! io rieso a mangiare solo: un goccio d'orzo sciolto in acqua (colazione), pasta in bianca con un pizzico di sale e un cucchiaio d'olio, carne di vitello, coniglio, merluzzo e pane ben abbrustolito, e poi poikè mi attaccato stomaco e pancia non riesco neanke a mangiare quegli alimenti ke non contengono nikel ma sono pesanti x l'apparato gastro - enterico tra cui latte, uova, verdura, frutta. Cosa mi farebbe un nutrizionista? ci sono stata proprio all'inizio ma non poteva fare niente, è l'allergologo a dirmi quando e cosa dovrò inserire. Il mio problema è grosso! io sono stata ricoverata a Bologna 10 giorni xkè sospettano ancora un altro problema oltre all'allergia ke c'è +++ , sono in attesa dei risultati delle biopsie, e pensa ke salì la dietista ke mi disse: "purtroppo ti è capitata la peggiore delle reazioni all'allergia al nikel e so ke riesci a mangiare poco e niente", quando vidi ke fortunatamente capiva (si, xkè a Napoli me ne capitò una veramente cretina) io ero felicissima e mi disse cosa riuscivo a mangiare e mi trovavo, non riuscivo a credere ke lei capisse. Io mangio solo quello ke ti ho scritto da un anno e 2 mesi (anzi i primi mesi non riuscivo a mettere neanke sale e olio), e cmq non mi sento bene. Allora io sto incazzata xkè devo capire e risolvere: così non vivo, non riesco a fare niente. Per fortuna sia l'allergologo ke il gastroenterologo mi capiscono e stanno facendo di tutto x aiutarmi, non sanno più come prendermi!
Allora a te è da poco ke è stata scoperta l'allergia, io credevo lo sapessi già da tempo. Cmq col tempo te ne farai una cultura e capirai meglio cos'è ke ti fa male. In bocca al lupo!

Anonimo ha detto...

complimenti per questo sito. finalmente ho trovato informazioni serie:sono molti anni che ho gravi problemi di ogni genere, ho fatto check up ormonali fino a testare la funzionalità dell' ipotalamo perche ero seriam malata e nessuno riusciva a fare una diagnosi, avevo un aumento ponderale acquisito in 2 anni di 35 Kg con tutte le conseguenze che si possono immaginare, anche perche ho sempre praticato sport ed ho dovuto sospendere in quanto ero nella impossibilità di muovermi....tutto questo comportava una ovvia risposta depressiva ed un continuoi cambiam di medici che erano i piu famosi...dopo molto tempo di analisi si è giunti alla conclusione di TENTARE CON I TEST X ALLERGIA !!!!!! si è trovato immediatamente intolleranza al lattosio e dopo altri svariati esami anche una seria intolleranza al nickel. dopo aver seguito una dieta con fitoterapici ho potuto riprendere lo sport e anche i miei 45 kg di peso!!!!!in risposta ad uno dei vostri commenti " le mie ige totali relate alla intolleranza al nickel risultavano con valori normali ".attualmente non posso praticare sport per motivi di tempo e per non morire di fame ho mangiato un po contro le indicazioni della dieta ma sempre atenta nell evitare i cibi in cui la concentraz di nickel è maggiore. ho ripreso qualche kg di troppo che comunque è esclusivamente dato da ritenzione di liquidi e che si perde seguendo una dieta strettamente idrica, ma data la tipica allergia...preticamente solo a base di acqua con bassiss contenuto di sodio!!!!!qui non ce soluzione perche seguire una dieta nickel free è praticamente impossiblie...il Ni e ovunque e pur variando la dieta comunque dopo qualche giorno si raggiunge la "saturazione" con le ovvie conseguenze. a me non è servita lastinenza dai cibi con il rienserimento graduale. il Prof. mi ha detto di fare il vaccino. .....che consiste...in...somministrazioni di Ni. la mia domanda è se il vaccino deve essere somministrato per due anni..il nickel del cibo piu il vaccino..si ritorna a pesare 80 kg, e a morire di sofferenze di ogni tipo...ho il terrore di questo ed ho rifiutato di fare il vaccino. chiedo a voi se avete provato con questo tipo di terapia e con quali risultati. io credo che se si ha una sensibilizz non grave, come la mia, si possa guarire con la vaccinazione. nel caso di una grave intolleranza il vaccino è una ulteriore dose di ni in aggiunta a quel poco cibo di cui ci si puo nutrire.spero che nessun altro abbia una intolleranza multipla come la mia io nn posso mangiare carne perche intollerante al lattosio e uovo !!!!! per questo ritengo che il quesito VACCINO SI VACCINO NO riguardi solo me!!! chi puo aiutarmi a trovare una risposta???complimenti per le dettagliate informazioni sugli alimenti e grazie per averle offerte alla lettura di tutti!!!
f.to pettherapy

sofhie ha detto...

Anch'io sono allergica al nichel da quasi due anni e come molti di noi mi sono dovuta adeguare ad uno stile di vita completamente diverso rispetto a prima, alimentazione, cura del corpo, e cure per cercare di migliorare il mio stato che inizialmente era una tragedia.
Da circa sei mesi sto facendo delle terapie a Firenze, io sono toscana, presso il Centro Rinaldi Fontani (due medici, il Dott. Rinaldi è prof. all'Università di Medicina e Chirurgia di Firenze) che hanno inventato una macchina, una specie di computer, che è in grado di riportare il nostro cervello allo stato di salute iniziale (prima della malattia)togliendo lo stress accumulato nel corso degli anni, quindi utile per ogni tipo di malattia, comprese le allergie di ogni tipo. Ho già fatto due cicli e devo dire che sto molto meglio, ho parlato con un medico che aveva portato due pazienti da Perugiaed ha detto che queste terapie funzionano e curano veramente ogni tipo di malattia, un suo paziente era completamente guarito da varie allergie.
Se la cosa vi può interessare andate sul sito www.irf.it troverete tutte le informazioni.
Se poi volete saperne di più, lasciatemi un commento e vi risponderò. ciao SOFHIE

Anonimo ha detto...

Salve,
a tutti. Sono contenta che esista un blog su questo tema, anche perchè la mia esperienza di allergia al nichel mi ha fatto capire che il medici non ci capiscono nulla, la sottovalutano o ti riepmpiono di pomatine al cortisone e antistaminici.

La mia allergia è cominciata a gennaio con un lieve prurito su una palpebra per poi peggiorare in una dermatite allergica da contatto limitata al contorno occhi (che si gonfiavano e si scrpolavano). In realtà ho sempre avuto un'allergia al nichel se penso che sin da piccola non ho mai potuto indossare orologi, cinture, ecc... Appena fatti i test allergici (++per il nichel) ho tolto orecchini, anelli, collane, ho ricomprato le creme (tutte bionike) e trucchi. Ho smesso di truccarmi per 2 mesi e ora ho ripreso con un pò di contorno occhi (troppe occhiaie) e fondototinta. Mascara e matita solo nelle grandi occasioni. Cerco di stare attenta al cibo e da quando lo faccio devo dire che non ho piu problemi di stomaco e di stipsi. Ho capito che si deve procedere per tentativi, che la vita ti cambia e che non truccarsi non è una tragedia. Sono un pò preoccupata solo per i capelli bianchi che vedo spuntare ma anche in questo caso proverò.

Volevo chiedervi a tutti gli allergici al nichel con reazioni da contatto se usano il mascara e la matita bionike spesso e se gli da problemi e se ci sono persone come me che hanno reazioni sopratutto intorno alle palpebre.

Un in bocca a lupo a tutti.

sofie ha detto...

Rispondo all'anonimo che ha scritto il 28 maggio, io non mi trucco praticamente da quando ho scoperto di essere allergica al nichel e devo dire che i trucci mi danno molti problemi. Comunque io oltre all'allergia la nichel ho scoperto attraverso internet di avere anche una sensibilità chimica multipla vale a dire una forte sensibilità a molte sostanze chimiche, profumi, detersivi, deodoranti, vernici ecc. quando vengo a contatto con queste sostanze sto molto male, vertigini, mal di testa, nausea.
a quanto pare è una malattia rara già riconosciuta in America, germania, Francia, Inghilterra, in Italia naturalmente no, meno che la regione Emilia Romagna che la riconosce anche come malattia invalidante. E' una malattia che può portare molti problemi di salute se non viene adeguatamente curata, pratiamente è una grossa intossicazione da sostanze chimiche. Non so se altre persone allergiche al nichel hanno il mio stesso problema.Se si lasciate il vostro commento per scambiarci informazioni.
SOFIE

Anonimo ha detto...

non so cosa mangiare, non sto capendo nulla di quello che si puo o non si puo.

samantha ha detto...

ciao anche io sono allergica al nichel e anche io nn so più cosa posso o nn posso mangiare ho prurito ovunque,il cortisone e l'antistaminico non funzionano, è la seconda volta in un anno e mezzo che mi viene l'orticaria e la prima volta mi è passata dopo tre mesi di prurito non so più che fare apparte evitare i cibi che so che contengono nichel ma praticamente devo sempre mangiare basta in bianco o carne evitando addirittura alcuni tipi di frutta e soprattutto evitando verdura che oltretutto mi piace. aiutoooooooooo

Anonimo ha detto...

ciao sono allergica al nikel solfatto +++, non mangio niente da 3 mesi, solo riso, panini e pasta tipo oo. ho una fortissima orticaria e prurito con piaghe ,ora ho una speranza spero che funzioni il vaccino nikel e da una settimana che ho iniziato, ciao vi faro sapere

Daria ha detto...

ciao! Da poco mi è stata diagnosticata un'allergia al nichel, ma solo da contatto, ho un grande eczema sull'addome che curavo con alcune pomate al cortisone, il mio dermatologo mi ha detto di sospendere perchè non ci sono miglioramenti. Ora utilizzo una pomata isolante e detergenti nichel free, ma la situazione non è cambiata. Ho ricevuto una lista degli oggetti con cui non devo entrare in contatto (che ho ritrovato i questo blog) e dei cibi da non mangiare, ma io non ho mai avuto grossi prblemi derivanti dal cibo, niente rossori, niente gongiore, niente dolori. Ultimamente soffro un po' di nausee, ma non ho mai pensato di addebitarle all'allergia, comunque avendo letto i vostri commenti ho iniziato a pensare che forse dovrei fare maggiore attenzione al cibo, non vorrei raggiungere stadi più gravi. Da qualche giorno, però, ciò che mi sta facendo disperare sono i capelli. Sono cambiati molto negli ultimi anni e ho sempre addebitato il cambiamento alla crescita e agli ormoni, non avevo pensato al nichel, ma ora anche dopo lo shampoo sono duri e grassi, con forfora e spesso anche prurito. Ho subito pensato all'allergia, solo che non so come risolvere il problema. Come docciaschiuma utilizzo un prodotto della linea triderm della Bionike, che però è senza profumo, per i capelli almeno vorrei avere qualcosa nichel free, ma che non sia totalmente privo di odore. Potrebbe sembrare futile, ma credo che per una donna sia importante anche questo. Ho letto che in molte usano uno shampoo extradolce della Ducray, ma non c'è scritto da nussuna parte che è nichel free o nichel tested, è solo uno shampoo molto delicato. Questo vale anche per i prodotti della linea per la cura dei capelli della Bionike. Devo usare uno di quest prodotti, oppure ne esistono altri che con certezza non contengono nichel? grazie di tutto, soprattutto per aver messo su questo blog! :)
Daria

ale ha detto...

ciao,
circa 7 anni fa mia mamma ha cominciato ad avere manifestazioni allergiche di dubbia origine, che sono diventate sempre crescenti e non hanno trovato diagnosi da parte dei medici. Si sono limitati a constatare che aveva livelli altissimi di istamine e che dai test risultava diventare allergica ad un numero sempre crescente di sostanze. Dopo quasi cinque anni un medico Le ha diagnosticato una intolleranza alimentare al nichel che aveva ormai determinato un danno intestinale tale da renderla intollerante anche ad altre sostanze come glutine e lattosio. Sperava che con una dieta ad esclusione totale per un anno si potessero reintrodurre gli alimenti. La dieta ha eliminato i sintomi, ma dopo due anni non si riesce a reintrodurre in modo stabile quasi nessuno degli alimenti eliminati. Per cui mia madre, se non vuole avere dolori articolari e mal di testa, occhi gonfi, ed altri problemi, non può sgarrare e deve attenersi a quei dieci quindici alimenti concessi.
Tale privazione è molto pesante e vorremmo farla valutare da un centro dove questa patologia sia ben conosciuta. Non è facile trovarne: ho appena parlato con un medico che mi ha detto "in questo ospedale non crediamo tanto al discorso della allergia al nichel, sopratutto non crediamo che possa impedire ad una persona di camminare".
Qualcuno di voi sa dove possiamo portarla?

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti
Io ho scoperto di essere allergico al nickel 2anni fa e da allora ho dimenticato orologi collane e braccialetti ovviamente.
Volevo chiedere se gli orologi al titanio sono veramente portabili senza problemi anche da noi allergici o se sarebbe meglio evitarli comunque.
Grazie.

fantasia naturale ha detto...

Da poco ho scoperto un'allergia al nichel... i sintomi li avevo da anni. Gonfiore addominale, gastrite erosiva, stanchezza, vertigini, esofagite, asma, infezioni vaginali, e per ultimo ragadi anali. Dopo vari controlli ha deciso di andare da un allergologo, trovando il vero motivo. Da un mese mangio riso carne bianca e pesce spada, mela e fette biscottate con camomilla. La mia situazione è migliorata parecchio, anche se fisicamente passo da momenti di energia a momenti di fiacca e fatica. Credo di non sopportare bene il riso, comunque continuerò a fare ricerche perchè la strada è lunga. Come dice lei tanta pazienza e costanza. Non ho ancora trovato niente su shampoo ecc... potrebbero inventare un test immediato da usare sui prodotti ? sarebbe magnifico.

anna ha detto...

Salve, vogliamo batterci affinché l'allergia al nichel abbia la stessa dignità dell'allergia al glutine, e che anche per noi ci sia del cibo certificato? Quindi chiedere che in tutte le etichette sia specificato se idoneo agli allergici e che nei ristoranti e industrie alimentari siano utilizzate per legge stoviglie esenti, che nelle medicine sia specificato se presente il nichel. che ne dite di fare una petizione? Anna Maria

anna ha detto...

ho appena creato una petizione
firmate e condividete
www.firmiamo.it/liberi-dal-nichel